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CRAS - Centro Recupero Animali Selvatici

località SAN ROCCO, Ponte in Valtellina (SO)

aquila reale femmina proveniente da Vernuga, Grosio febbraio 2017

A cosa serve il CRAS?

I centri di recupero per la fauna selvatica hanno l'obiettivo primario di curare e recuperare gli animali trovati feriti o in difficoltà e restituirli alla libertà; questo contributo alla conservazione della fauna può essere rilevante in particolare per individui appartenenti a specie di alto valore ecologico e naturalistico (quali i rapaci).
Inoltre il CRAS fornisce informazioni sulla distribuzione delle varie specie e sulle cause di ferimento/mortalità della fauna, consentendo la raccolta di dati scientifici di tipo sanitario, biologico, ed ecologico, utili a migliorare la gestione delle risorse faunistiche e la conservazione della natura.

Come funziona il Centro di Recupero Animali Selvatici?

foto gheppio Priscilla: intervento 2017

Il CRAS San Rocco, sito a Ponte in Valtellina, è di proprietà della Provincia di Sondrio ed è stato autorizzato dalla Regione Lombardia con decreto n°12373 del 18-12-13 [ PDF File ~ 50 kB]. Il Centro viene gestito dal Servizio caccia e pesca della Provincia, mediante il tecnico faunistico e il Responsabile di Servizio, che ne coordinano la gestione e definiscono gli interventi da effettuare per renderlo sempre più efficiente e adeguato alle esigenze della fauna selvatica.

Le cure sanitarie sono fornite da un team di veterinari, che visitano ogni animale entro poche ore dal suo arrivo al Cras e stabiliscono i farmaci da somministrare e gli eventuali interventi chirurgici, mentre l'assistenza agli animali viene effettuata da un conduttore, che assiste ogni giorno gli animali degenti, curandoli e trattandoli secondo le indicazioni fornite dal veterinario. In caso di consegna di un animale selvatico ferito, gli incaricati intervengono in tempi molto rapidi per stabilizzare l'animale e fornirgli la prima assistenza.

In seguito, quando viene completato il percorso di recupero, l'animale viene nuovamente liberato in natura, se possibile nella stessa zona in cui è stato recuperato.
Se invece l'animale non può più tornare in libertà, viene tenuto presso il CRAS o destinato ad altri centri di recupero.

È possibile visitare il CRAS?

Per il momento non è previsto un orario fisso di apertura al pubblico.
È però possibile fare richiesta alla Provincia di Sondrio (tel 0342 531 282 / 0342 531 324 e-mail cacciapesca@provinciasondrio.gov.it ) per visitarlo.
Per ogni percorso di visita sono ammesse al massimo 30 persone, in modo da non disturbare troppo gli animali.
Il tecnico faunistico o altro personale qualificato accompagnerà i visitatori sul percorso naturalistico, illustrando le specie presenti.

Cosa devo fare quando trovo un piccolo o un animale in difficoltà?

In base alla normativa vigente, gli animali in difficoltà (ad esempio perché feriti o debilitati) vengono presi in carico e trasportati al Cras dagli agenti del Corpo di Polizia Provinciale.
Se trovi un animale in difficoltà, in orario d'ufficio, contatta il Corpo di Polizia Provinciale: tel. 0342 531 207 o 531 311 o il Servizio Caccia: 0342 531 324 o 531 282.
In altri orari, se si tratta di un'urgenza, puoi chiamare la Polizia o i Carabinieri, che ti metteranno in contatto con il personale provinciale reperibile più vicino.

Attenzione! Se trovi animali come piccoli di capriolo o di cervo, non catturarli e lasciali stare! A meno che ci siano pericoli concreti, la cosa migliore è lasciarli tranquilli: la madre é senz'altro nelle vicinanze e tornerà ad occuparsi di loro appena saremo andati via.

Molti animali selvatici adottano strategie di mimetismo e di abbandono precoce del nido o dei genitori. Pertanto, nella maggior parte dei casi, il ritrovamento di giovani apparentemente "abbandonati" non richiede alcun intervento e gli animali devono solo essere lasciati tranquilli.

Anche quando trovi piccoli uccelli che sembrano caduti dal nido, non raccoglierli: i genitori sono in zona e continuano ad alimentarli. Al massimo puoi spostarli in un punto sicuro (ad esempio sul ramo di un albero) vicino al punto del ritrovamento.

Se invece l'animale selvatico è palesemente FERITO, ad esempio perchè investito, o traumatizzato, il nostro intervento è fondamentale per consentirne la sopravvivenza in attesa del ritorno in natura.

Se hai investito un animale e non sai cosa fare, visita la pagina della Polizia Provinciale sugli incidenti con fauna selvatica.

La legge vieta la cattura e la detenzione di fauna selvatica, salvo i casi in cui questa sia riconducibile al tempo strettamente necessario per il soccorso di un animale ferito o debilitato che rischierebbe di non sopravvivere. In tali circostanze deve comunque essere data notizia agli uffici competenti.
Pertanto gli animali raccolti in stato di difficoltà devono essere consegnati ad un CRAS appena possibile, che è l'unico posto autorizzato e attrezzato ad ospitare fauna selvatica ai fini della cura e della riabilitazione.

Come raccogliere un animale selvatico in pericolo in attesa dei soccorsi

Bisogna sempre osservare la massima attenzione quando lo maneggiamo (usare guanti o protezioni, tipo coperta, straccio, guanti, ecc..) e le regole basilari di igiene (lavarsi le mani dopo averlo toccato, non tenere l'animale libero in casa, etc..).
Per gli animali selvatici ogni contatto con l'uomo è fonte di stress e disturbo, che può provocare anche danni irreversibili! Perciò non dobbiamo mai coccolarli, esibirli ad altre persone e non facciamoli giocare con i bambini: potrebbe essere pericoloso per entrambi.

L'animale recuperato deve essere messo al buio, in un posto silenzioso dove sarà più tranquillo e meno stressato: per uccelli e pipistrelli l'ideale è metterlo in una scatola di cartone, con buchi per l'aerazione e un giornale sul fondo per assorbire feci, sangue, ecc…
Le dimensioni devono essere proporzionate all'individuo contenuto: la scatola non deve essere troppo grande per evitare che l'animale sbatta e faccia movimenti pericolosi, nè troppo piccola per evitare un'eccessiva costrizione nei movimenti e nella posizione.
Per i piccoli mammiferi invece si consiglia l'uso di trasportini con pareti chiuse, senza reti.
Infine non si deve somministrare cibo o farmaci, che potrebbero rivelarsi sbagliati, ma semplicemente portarli al CRAS il prima possibile.

Per ulteriori informazioni puoi contattare:

Dott.ssa Maria Ferloni (Ufficio faunistico): tel. 0342 531 282, maria.ferloni@provinciasondrio.gov.it
Dott. Gianluca Cristini (responsabile del Servizio Caccia e Pesca): tel. 0342 531 610, gianluca.cristini@provinciasondrio.gov.it

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