Procedura per autorizzazione discarica inerti
Documentazione tecnica di rito da inoltrare alla Provincia di Sondrio per il rilascio dell'autorizzazione alla realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti inerti.
1) Studio geologico ed idrogeologico completo di carte e sezioni con evidenziati:
- una cartografia in scala 1:5.000 che evidenzi la presenza di punti di captazione di acque destinate al consumo umano, in una fascia di 200 metri dai confini della discarica di rifiuti (ex art. 6 d.p.r. 24 maggio 1988, n° 236);
- escursione della falda;
- corsi d'acqua;
2) relazione di inquadramento territoriale e stralcio del piano regolatore comunale che specifichi, anche con documenti cartografici e fotografici:
- ubicazione dell'impianto;
- mappale e foglio su cui insiste l'impianto;
- superficie complessiva dell'impianto;
- proprietario dell'area (in caso di affitto, durata del contratto di affitto);
3) relazione tecnica sul progetto della discarica;
4) piano di gestione, contenente le modalità di approntamento e di gestione, la descrizione dei macchinari e delle infrastrutture e che preveda:
- riempimento per settori;
- superficie di ciascun settore;
- relativa quantità di rifiuti annualmente smaltiti;
- durata della discarica;
- sezioni illustranti i sopracitati punti;
5) planimetria in scala non inferiore a 1:2.000 con equidistanza non superiore a 2 metri, atta ad illustrare lo stato di fatto, i contenuti dei punti 4 e 6 e di ogni altro elemento utile ad una migliore comprensione del progetto;
6) piano di sistemazione finale e di riutilizzazione dell'area;
7) tavole grafiche in scala non inferiore a 1.200 contenenti i particolari costruttivi delle eventuali opere d'arte;
8) certificato di proprietà dell'area, copia autenticata del contratto di affitto o concessione;
9) certificato, rilasciato dal Comune e/o da altri enti, dei vincoli esistenti sull'area della discarica; in caso di vincoli ambientali il proponente deve chiedere autorizzazione ai beni ambientali ed eventuale parere al parco, in caso di vincolo idrogeologico occorre lo svincolo rilasciato dall'ente competente;
10) per lo smaltimento di rifiuti derubricati inerti di cui ai r.r.1/83 e d.g.r. 29791/88;
- analisi con CO2 (riferimento tabella r.r.1/83) oppure
- dichiarazione della ditta che il materiale messo in discariche ha i requisiti richiesti dai regolamenti regionali nn. 1/83 e 1/84;
11) per i nuovi impianti e/o attività deve essere allegata una relazione di compatibilità ambientale dell'iniziativa, redatta secondo i criteri riportati nel successivo prospetto n° 9.
PROSPETTO n° 9
I progetti dei nuovi impianti, sottoposti alle procedure di cui all'art. 3-bis della legge 441/87, devono essere accompagnati da una relazione di compatibilità ambientale contenente i seguenti elementi:
- l'indicazione della localizzazione riferita alla potenziale incidenza spaziale e territoriale dell'intervento, alla incidenza sulle risorse naturali, alla corrispondenza ai piani urbanistici, paesaggistici, territoriali e di settore, agli eventuali vincolipaesaggistici, archeologici, demaniali ed idrogeologici, supportata da adeguata cartografia;
- la descrizione delle caratteristiche fisiche delle opere principali e di quelle accessorie;
- la descrizione delle principali caratteristiche di processo e dei materiali di trasformazione impiegati (tipo e quantità) ivi comprese acque ed energia;
- la descrizione delle componenti dell'ambiente potenzialmente soggette a subire effetti dell'impianto, nonchè la descrizione degli effetti sulle stesse componenti ambientali indotti dall'impianto e dalle connesse attività di trasporto;
- la descrizione delle principali alternative, per quanto riguarda l'ubicazione e la concezione dell'opera proposta, che sono state prese in esame;
- la specificazione rapportata alle prescrizioni della normativa vigente in materia, dei rifiuti liquidi, dei rifiuti e dei materiali di processo e delle relative modalità di smaltimento o utilizzazione, delle emissioni inquinanti nell'atmosfera;
- la specificazione delle emissioni sonore prodotte dall'intervento, previa applicazione degli accorgimenti e delle tecniche disponibili;
- la descrizione dei dispositivi di prevenzione, eliminazione, mitigazione e recupero delle alterazioni all'ambiente con tiferimento alle scelte progettuali, alle migliori tecniche disponibili ed agli aspetti tecnico-economici, compresi i sistemi di allarme e di intervento interni ed esterni all'impianto;
- i piani di prevenzione dei danni, compresi eventuali piani di emergenza, con riferimento alle fasi di costruzione e gestione;
- i sistemi di monitoraggio ambientale secondo le specificazioni derivanti dalla normativa vigente o da particolari esigenze in relazione alle singole opere;
- le misure di ripristino dell'area interessata dopo la chiusura dell'impianto, ai fini del suo reinserimento nell'ambiente;
- un riassunto in linguaggio non tecnico dei precedenti punti.
