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Azioni di sostegno al raggiungimento degli obiettivi di piano

Il successo del Piano Provinciale è legato all'efficacia di alcuni interventi tesi a massimizzare il risultato delle azioni di attuazione degli interventi proposti. A questo proposito:

  • si ribadisce la necessità dell' integrazione e della razionalizzazione, su ambito idoneo di bacino o di sue porzioni, delle forme e delle modalità di gestione dei servizi di raccolta, trasporto e trattamento dei RSU e delle frazioni derivanti dalle raccolte differenziate, ponendole in capo a soggetti idonei, detentori delle necessarie qualifiche professionali ed organizzativi;

  • si evidenze la necessità di una forte razionalizzazione/unificazione delle strutture di trasporto: provvedimenti quali la messa in comune, tramite comodato, degli automezzi di proprietà dei singoli comuni, o la gestione unitaria del personale, conducono ad enormi risparmi sulla gestione del trasporto rifiuti;

  • si sottolinea l'importanza di stabilire modalità concordate e vincolanti per i soggetti gestori dei servizi di raccolta e trasporto dei RSU e dei flussi derivanti dalle raccolte differenziate, tese alla pesatura dei singoli carichi ed al conferimento diretto dei materiali alle piattaforme in modo tale da consentire il funzionamento delle strutture relative e l'effettuazione dei controlli;

  • si evidenze la necessità di incentivare la raccolta differenziata ed il conferimento delle diverse frazioni ad idonei terminali di riciclo e recupero. A questo proposito risulta determinante la cura non solo dell'aspetto tecnico organizzativo, ma anche di quello economico. Per il raggiungimento di questi obiettivi è necessario dare sollecita attuazione alle indicazioni previste dalla l.r. 21/93, riguardanti la stipula di contratti d'area con i soggetti diversamente interessati alla filiera della raccolta differenziata;

  • si rende necessaria la messa in funzione dell'Osservatorio Provinciale per l'attuazione del Piano. Questa struttura dovrai garantire, oltre a quanto previsto dal comma 3 dell'art. 4 della l.r. 21/93 e cioè la raccolta, l'archiviazione e la trasmissione all'osservatorio Regionale dei dati inerenti ai servizi di raccolta, smaltimento e recupero delle varie frazioni di rifiuto, il controllo sulla corretta attuazione del Piano e cioè, il rispetto delle previsioni programmatiche, organizzative ed impiantistiche ed il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano stesso;

  • si afferma infine la necessita, di programmare la messa in atto di azioni di disincentivazione economica per i casi (comuni, bacini, consorzi) di non raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata stabiliti dal Piano. è necessario a questo 'proposito un apposito accordo con i soggetti gestori dell'impianto di selezione e combustione delle frazioni selezionate e di quello di interramento controllato dei residui, per la maggiorazione delle tariffe per i comuni che non raggiungono gli obiettivi di raccolta differenziata., prefissati. Questo almeno fino al momento in cui le nuove norme tariffarie stabilite a livello nazionale consentiranno di differenziare la tariffa in modo proporzionale al livello di produzione dei RSU e delle raccolte differenziate;

  • si ribadisce come un nuovo modello organizzativo imperniato sulla raccolta differenziata richieda un elevato livello di partecipazione da parte dei cittadini ed un efficace compenetrazione tra modalità, organizzativi e comportamenti individuali degli utenti. A tal fine adeguate e costanti azioni di informazione e formazione dei Cittadini e degli operatori coinvolti, assumono il ruolo integrante di azioni di supporto necessarie al raggiungimento degli obiettivi del Piano.

  • Si ritiene opportuna la realizzazione di un servizio di informazione e consulenza indirizzato alle imprese di produzione ed a quelle commerciali, finalizzato alla diffusione di tecniche produttive e di modalità di organizzazione della distribuzione che perseguano l'obiettivo della riduzione della produzione di rifiuti assimilabili e non.