Caratteristiche quantitative della produzione dei rifiuti solidi urbani nella Provincia di Sondrio
La quantificazione dei RSU prodotti nella Provincia di Sondrio si è, basata su dati forniti dal Consorzio Rifiuti Solidi Valtellina - Alto Lario, dall'ASM di Sondrio, dalla Provincia di Sondrio, e su dati raccolti direttamente presso i singoli comune e presso i trasportatori di rifiuti.
La raccolta dei dati presso i comuni è avvenuta tramite un questionario, realizzato ad hoc, con il quale è stato richiesto di fornire una serie di informazioni relative ai quantitativi di rifiuti raccolti ed alle modalità di raccolta.
Per quanto riguarda i rifiuti smaltiti in discarica, si dispone della serie storica completa relativa al periodo 1985-1992 (dati forniti da CRSVAL e ASM) . Relativamente all'anno 1992, i quantitativi sono stati forniti anche dai comuni.
Relativamente alla raccolta differenziata, le informazioni sono desunte dalle dichiarazioni dei comuni che, a volte appaiono sovrastimati. In assenza di altri riscontri, tuttavia, è stato necessario attenersi comunque a tali dichiarazioni, pur dovendo, in alcuni casi, giungere ad un ridimensionamento dei quantitativi piú palesemente inattendibili.
I dati di produzione dei rifiuti vengono presentati in termini di Comunità, Montane; come si vedrà nel seguito, queste risultano infatti coincidenti con i bacini di utenza definiti da questo studio di Piano. In tab. 1/1 è riportato un quadro riassuntivo della produzione di rifiuti.
Come si può notare, la situazione si presenta diversa nelle varie Comunità Montane. La percentuale di raccolta differenziata piú elevata viene raggiunta dalla Comunità' Montana di Morbegno (20%) , seguita da Valchiavenna e Comunità Montana di Sondrio.
Mediamente, la percentuale complessiva di raccolta differenziata si attesta intorno al 12%; tale quantitativo è dovuto, per piú, della metà , alla raccolta del vetro (pari attualmente a quasi 22 kg/abxa).
In effetti, il vetro viene raccolto separatamente da oltre il 90% dei comuni . Si tratta inoltre, nella maggioranza dei casi, di una raccolta che viene già effettuata da diversi anni, e che ha perciò potuto assestarsi, nel tempo, su quantitativi di raccolta abbastanza alti.
La raccolta della carta presenta invece una situazione meno consolidata: dei 49 comuni che la attuano, in ben 24 essa è stata avviata a partire dal 1992 o dal 1993. In molti casi, comunque, la raccolta è tuttora affidata al volontariato. La percentuale media di raccolta si attesta intorno al 3.7% (il kg/abxa), con valori piú elevati, anche in questo caso, nella Valtellina di Morbegno.
Per quanto riguarda i rifiuti plastici, la percentuale raccolta è assai bassa (inferiore a i kg/abxa): in effetti, la raccolta viene attuata solo da 12 comuni; tra questi, in 9 è stata avviata nel periodo 1992-93. Analogamente, la raccolta dell'alluminio viene effettuata solo dal 14% dei comuni.
La raccolta differenziata di pile e farmaci usati viene effettuata in tutti i comuni; il gettito risulta, mediamente, abbastanza buono.
Nel questionario inviato ai comuni era presente anche una parte relativa agli sfalci e scarti di origine vegetali raccolti. A tale riguardo hanno risposto circa il 94% dei comuni. Ne risulta che il 35% dei comuni effettua un servizio di raccolta della frazione verde; solo in casi sporadici, tuttavia, il comune e, stato in grado di indicare i quantitativi raccolti. con ogni probabilità', si tratta di frazioni semplicemente unite alla normale raccolta urbana, senza procedere preventivamente alla loro pesatura. La quantificazione della frazione vegetale raccolta non si presenta perciò praticabile.
Complessivamente, la raccolta differenziata ha un'incidenza di 36 kg/abxa.
La produzione totale di rifiuti pro-capite è di 306 kg/abxa, con una punta di 526 kg/abxa nel caso dell'Alta Valtellina (evidentemente dovuta ad una forte incidenza della popolazione fluttuante).
