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Quantificazione dei rifiuti assimilabili agli urbani

La pianificazione esaustiva dei fabbisogni di smaltimento dei RSU deve anche considerare il flusso di rifiuti assimilabili di origine diversa da quella propriamente domestica che, per qualità e quantità, possono essere ordinariamente smaltiti negli impianti per rifiuti urbani. L'ammontare complessivo di RSA prodotti ammonta circa al 10-15% della produzione totale di rifiuti.

I rifiuti assimilabili sono stimati contenere soprattutto elevati quantitativi di carta e cartone (20-30%), di materiali plastici (15-25%), di tessili (10-20%) e di legno (10-20%), mentre, rispetto ai RSU, sono decisamente più, carenti le sostanze organiche (5-10%) che provengono in particolare dall'industria alimentare e dai circuiti commerciali e distributivi.

La quantificazione dei rifiuti solidi assimilabili agli urbani prodotti in Provincia di Sondrio è basata essenzialmente sulle denunce annuali di produzione dei rifiuti, presentate al “Catasto dei rifiuti speciali, di origine industriale, assimilabili agli urbani o tossici e nocivi” ai sensi della legge 9/11/88 n. 475.

I dati reperiti riguardano solo una parte dei quantitativi prodotti, dal momento che la dichiarazione ai sensi della L. 475/88 non è obbligatoria per tutti i soggetti produttori di questa tipologia di rifiuti.

Va comunque sottolineato che, nel caso di conferimenti limitati, i quantitativi relativi risultano, di falso, già computati con i rifiuti solidi raccolti dai servizi pubblici di igiene urbana. In base al campione identificato, questo flusso di rifiuti risulta composto per quasi il 50% da imballaggi e per il 9% da rifiuti organici (tra questi, si segnalano i rifiuti mercatali e da ristorazione collettiva).

Il quantitativo complessivo dei rifiuti assimilabili non conferiti al servizio di raccolta RSU è 6820 t/a, pari all'11,5% degli RSU prodotti.