Progetto archivi storici della Provincia di Sondrio



Riferimenti legislativi

La legge nazionale 102 del 1990, nota come "Legge Valtellina", per la ricostruzione e il rilancio della Provincia di Sondrio duramente colpita dalle calamità naturali nell'estate del 1987, prevedeva tra gli altri provvedimenti il rinnovo dei contratti di formazione e lavoro stipulati per le attività avviate con il "Progetto Archidata", finanziato dal Ministero per i beni culturali e ambientali, ai sensi della legge 41/86, articolo 15.

La legge 158/91, all'articolo 16, e il "Piano di ricostruzione e sviluppo della Valtellina", al punto 5.3.3, approvato dal Consiglio regionale della Lombardia il 19 marzo 1992, prevedevano un finanziamento per attività di riordino ed informatizzazione di archivi storici della Valtellina e della Valchiavenna, che dovevano proseguire l'indagine sulle fonti archivistiche per la storia delle comunità locali, già intraprese con il Progetto Archidata; per tale intervento era indicato quale soggetto attuatore il Consorzio Archidata di Milano.

In data 11 gennaio 1994, fra l'Amministrazione provinciale di Sondrio ed il Consorzio Archidata veniva stipulato il contratto per i lavori di inventariazione ed informatizzazione degli archivi: tale contratto prevedeva, appunto, "il riordino, l'inventariazione e la valorizzazione degli archivi", con la costituzione di banche dati locali contenenti sia gli inventari frutto del prescritto intervento, sia gli inventari a suo tempo realizzati nel corso del Progetto Archidata.

Il contratto affidava ad un Comitato di coordinamento - composto dal direttore tecnico del Consorzio Archidata, da un funzionario dell'Amministrazione provinciale, da un funzionario della Regione Lombardia e da un funzionario della Soprintendenza archivistica per la Lombardia - la redazione del progetto esecutivo dei lavori, da sottoporre alla Giunta provinciale per l'approvazione, e indicava gli archivi su cui intervenire prioritariamente, nonché le modalità per la programmazione, il coordinamento scientifico, la verifica del lavoro e l'utilizzo della risorse.

In ottemperanza a quanto previsto, nel corso del mese di gennaio 1994 si provvedeva alla designazione dei membri del Comitato di coordinamento e all'inizio dei lavori. Con deliberazione n. 443 del 30 aprile 1996 la Provincia di Sondrio attestava la conclusione dei lavori.

In data 28 maggio 1996 la Provincia di Sondrio con delibera di Giunta n. 524 ha approvato una proposta di ampliamento dell'originario progetto, denominato "Archivi storici della provincia di Sondrio - II fase", elaborato dal Comitato di coordinamento, in cui venivano indicati, in particolare, gli obiettivi ed i criteri generali dei lavori, gli archivi su cui intervenire, le risorse e il personale da utilizzare.

Con contratto n. 3252 in data 18 settembre 1997 è stata affidata dalla Provincia di Sondrio al Consorzio Archidata l'esecuzione dei suddetti lavori, secondo la proposta elaborata dal Comitato di coordinamento, composto da Andreina Bazzi, soprintendente archivistica per la Lombardia, Roberto Grassi, per la Regione Lombardia, Bianca Bianchini, per la Provincia di Sondrio, Loris Rizzi, per il Consorzio Archidata.

Obiettivi I (1994-1996)

Nel corso della sua prima fase, il Progetto Archivi storici della Provincia di Sondrio si è proposto in particolare i seguenti obiettivi:

Il riordino e l'inventariazione di alcuni fondi e serie documentarie di archivi storici di antico regime non ancora inventariati.

Il recupero delle schede cartacee prodotte dal precedente Progetto Archidata e non ancora immesse in banca dati, previa revisione e verifica delle informazioni in esse contenute, nonché il recupero dei dati già presenti negli inventari Archidata e il loro trasferimento nel nuovo formato previsto dal software History-Sesamo.

Il riordino e l'inventariazione delle sezioni ottocentesche d'archivio, privilegiando i fondi archivistici più significativi per integrità e consistenza della documentazione o di cui è già stata inventariata la sezione di antico regime; il recupero, infine, degli inventari già esistenti, purché ancora validi e previa verifica e integrazione delle informazioni in essi contenute.

La produzione di un indice-dizionario delle istituzioni storiche valtellinesi.

Il censimento sommario degli archivi delle parrocchie della provincia di Sondrio, con l'indicazione, per ciascun archivio, del luogo e stato di conservazione, della consistenza, ordinamento, estremi cronologici, strumenti di corredo, principali serie documentarie.


Obiettivi II (1997-1999)

Nel corso dell'incontro tenutosi a Milano nel giorno 13 ottobre 1997, il Comitato scientifico di coordinamento ha discusso - aggiornandole - le indicazioni riportate nel documento di progetto a suo tempo presentato dal Consorzio Archidata e che costituiva la base del contratto stesso con la Provincia. In tale incontro la dottoressa Bazzi evidenziava la necessità di procedere prioritariamente al completamento ed alla precisazione dei dati inventariali elaborati nella prima fase del "Progetto archivi storici". Il Comitato determinava così di modificare parzialmente alcuni punti del progetto, sostituendo tali attività con quelle di revisione degli inventari già prodotti, perché rispondessero pienamente a criteri di rigore scientifico e di precisione formale.

Gli obiettivi generali dell'intervento previsti nel "Progetto archivi storici della Provincia di Sondrio - II fase" possono essere così sintetizzati:

Prosecuzione degli interventi di riordino ed inventarizione degli archivi storici dei Comuni di Bormio, Sondrio e Tirano.

Censimento sommario degli archivi comunali della Provincia di Sondrio.

Censimento e schedatura delle istituzioni storiche preunitarie dell'attuale Provincia di Sondrio.


Criteri e finalità

Le effettive possibilità e le modalità di intervento sui fondi archivistici indicati sono state valutate in corso d'opera dal Comitato di coordinamento. In particolare, per Sondrio il Comitato ha concordato sull'opportunità, stante il rinvenimento di materiale documentario sovrabbondante rispetto al previsto, di concentrare le risorse sulla schedatura dell'archivio storico comunale, rimandando il riordino (originariamente previsto) dell'archivio della Provincia; per Tirano, in cui la riordinatrice incaricata dal Consorzio Archidata ha poi portato a termine il riordino della sezione ottocentesca, la dottoressa Bazzi ha suggerito i criteri più corretti per la schedatura e collocamento delle buste riferibili all'archivio del Cancelliere del censo e per i registri del Giudice conciliatore; per Bormio è proseguita la schedatura della sezione di antico regime, mentre è stata accantonata, dopo sopralluogo della soprintendente archivistica, l'opportunità dell'inventariazione degli atti relativi al secolo XIX, avanzata in un primo momento all'interno del Comitato scientifico di coordinamento.

In definitiva, per il riordino e l'inventariazione, sono stati privilegiati innanzitutto gli interventi in grado di portare a compimento attività già iniziate e non ancora concluse; recuperare, ove possibile e nel rispetto degli standard qualitativi e scientifici, inventari già esistenti, ciò soprattutto per evitare ulteriori interventi di smembramento, accorpamento e riordino della documentazione; mantenere un adeguato livello di uniformità ed analiticità nella descrizione della documentazione.

Per quanto attiene ai criteri di schedatura del materiale archivistico, come già è avvenuto nella prima fase del Progetto, è stato ritenuto opportuno uniformarsi alle norme indicate nella "Guida operativa per l'ordinamento e l'inventariazione degli archivi storici di enti locali", elaborata dal Settore Cultura ed Informazione della Regione Lombardia in accordo con la Soprintendenza archivistica per la Lombardia.

All'operazione di verifica dei dati inventariali prodotti nella prima fase del Progetto è stata destinata una consulente del Consorzio Archidata, che ha operato sotto la supervisione scientifica del Comitato di coordinamento ed in particolare in stretta collaborazione con la soprintendente archivistica. Per agevolare il lavoro di verifica, la dottoressa Bazzi ha assunto la responsabilità del trasferimento a Milano degli archivi storici dei Comuni di Chiuro, Mazzo, Postalesio, Villa di Tirano, mentre ha autorizzato alla consulente del Consorzio Archidata l'accesso agli archivi storici di Lovero, Sernio, Sondalo. Ha poi seguito tutte le fasi della revisione: la sua collaborazione è stata determinante per la correzione di precedenti errori nell'interpretazione paleografica e diplomatistica degli originali, nonché nell'articolazione delle serie che costituiscono gli archivi, e per applicare a tutti gli inventari rivisti criteri di stesura razionali ed uniformi. Per la revisione ha inoltre messo a disposizione gli inventari già esistenti conservati presso la Soprintendenza.

Tra gli altri obiettivi previsti dal "Progetto archivi storici della Provincia di Sondrio - II fase", il censimento degli archivi comunali ha inteso proseguire ed aggiornare un'iniziativa già da anni avviata dalla Regione Lombardia in collaborazione con la Soprintendenza archivistica per la Lombardia e che ha portato alla produzione di strumenti volti ad ottenere una conoscenza articolata del patrimonio archivistico in ambito regionale. Obiettivo specifico del censimento era quello di fornire in forma omogenea e standardizzata i dati essenziali sugli archivi dei Comuni e di quelli ad essi aggregati, ai fini sia di una loro puntuale identificazione e ubicazione, sia di una corretta pianificazione degli interventi di tutela e valorizzazione.

Il censimento degli archivi, la cui impostazione è stata seguita sia dal dottor Grassi, sia dalla dottoressa Bazzi, è stato realizzato nella forma di una banca dati elettronica facilmente consultabile dagli operatori del settore e da ricercatori e studiosi. Per la raccolta dei dati sono state utilizzate schede di rilevazione elaborate sui modelli messi a disposizione dalla Soprintendenza, intergrate con le informazioni che è stato possibile recuperare da inventari depositati, verbali di visite ispettive, relazioni che sono state rese consultabili grazie allo spirito di collaborazione della soprintendente archivistica.

Le informazioni sugli archivi dei Comuni tratte dalle schede di censimento possono essere integrate con le essenziali notizie storico-istituzionali sugli enti produttori e conservatori, arricchite di riferimenti archivistici, legislativi e bibliografici, contenute nel volume sulle istituzioni storiche della Provincia di Sondrio. Quest'ultimo censimento compreso tra gli obiettivi del "Progetto archivi storici", che copre a grandi linee il periodo compreso tra il XIV e la metà del XIX secolo, si richiama esplicitamente al "Progetto Civita", promosso dalla Regione Lombardia e tuttora in corso nelle altre province lombarde. Tale progetto è finalizzato alla realizzazione di una lista controllata di enti, organi e magistrature da utilizzare nelle base dati archivistiche, nonché alla raccolta di informazioni elementari e di primo accesso sugli enti stessi: gli operatori archivistici vi trovano un sussidio per la costruzione di indici uniformi, mentre per l'utenza non specialistica, alla quale parimenti il volume si rivolge, costituisce un repertorio di informazioni utili ad orientare la ricerca storica ed archivistica nell'ambito dell'attuale Provincia di Sondrio.


Enti promotori

Provincia di Sondrio
Soprintendenza archivistica per la Lombardia
Regione Lombardia
Consorzio Archidata (Soggetto realizzatore)


Comitato scientifico (1994-1996)

Andreina Bazzi (Soprintendenza Archivistica per la Lombardia)
Roberto Grassi (Regione Lombardia)
Marina Maxenti (Provincia di Sondrio)
Loris Rizzi (Direttore tecnico Consorzio Archidata)

Comitato scientifico (1997-1999)

Andreina Bazzi (Soprintendenza Archivistica per la Lombardia)
Roberto Grassi (Regione Lombardia)
Bianca Bianchini (Provincia di Sondrio)
Loris Rizzi (Direttore tecnico Consorzio Archidata)


Personale (1994-1996)

Domenico Quartieri (coordinatore)
Gabriele Antonioli
Lorenza Fumagalli
Giordano Sterlocchi
Saverio don Xeres
Diego Zoia
Antonella Colturi
Loredana Dell'Avanzo
Elena Tachimiri
Graziella Vetti
Giovanna Viganò

Personale (1997-1999)

Annalisa Albuzzi
Saverio Almini
Antonella Colturi
Loredana Dell'Avanzo
Lorenza Fumagalli
Lorenzo Pezzica
Domenico Quartieri
Giordano Sterlocchi
Elena Tachimiri
Graziella Vetti