"Sigurtà"

1657 - 1795


422. "Fideiussionis instrumentum".
1657 novembre 21, Roncaglia di Piuro, "in hyppocausto domus notarii"
Pietro del Grosso fu Giacomo di Uschione del comune di Prata, abitante in Piuro "nel loco de Bassani", a titolo di "sigurtà di ben vivere", ipoteca a favore della comunità di Piuro, per la quale agisce il deputato Giovan Antonio Abisso fu Giovanni, una pezza di terra vignata, cespediva e sassiva con casa da fieno, sita in Piuro "alla comunanza" del valore di lire 2600 terzuole moneta longa, che detto Pietro del Grosso possiede in comproprietà con il fratello Stefano, abitante a Padova, loro pervenuta per instrumento di cambio 1632 novembre 6 fatto con il fu Giovanni Tantino di Villa a rogito notaio Giovan Battista Beccaria. Giovan Antonio Butintrocus fu Agostino di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 422

423. "Cautionis instrumentum".
1664 marzo 3, Santa Croce di Piuro, "in stupha magna pallatii ubi ius redditur"
Melcher de Zovani fu Melcher di Seglio dell'Engadina superiore, abitante a Santa Croce di Piuro, ipoteca a favore dei consoli della giurisdizione di Piuro, per la quale agisce Bernardo Foicho fu Pietro di Cortinaccio della Roncaglia di Piuro, due pezze di terra campiva, ortiva e silvata site in Piuro "al campo a Daurogo" e "alla vigna sotto la chiesa di Santa Croce", brente diverse di vino nero e bianco esistente in crotti al Quartino di Santa Croce e "nelli ronchi di Savogno", tre corami di bestie grosse esistenti nella confettura di Giovan Maria Barlinetto a Santa Croce e due "caldare di ramo" esistenti nella casa di detto Melccher a Santa Croce, il tutto a sconto della "sigurtà" dovuta come forestiero alla giurisdizione di Piuro. Notaio Giovan Antonio Lumaca di Chiavenna. Copia autentica 1687 ottobre 16 notaio Florimondo Pestalotius fu Giovan Antonio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4, num. orig. da c. 1 a c. 3 poi rec., c. 4 bianca
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 423

424. "Fidei iussonem, promissionem et conservatio instrumentum".
1665 ottobre 5, Villa, "nella casa nova dei signori Polavini alla fontana delle case de Scatoni"
Orsola Tantina fu Domenico del comune di Villa, con il consenso del marito e dei fratelli Tomaso e Bartolomeo Tantini fu Bartolomeo di Villa, suoi parenti più prossimi, a titolo di sigurtà di ben vivere per i forestieri, si costituisce garante di fronte alla giurisdizione di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, luogotenente del podestà Marco Aureglio de Gaudentii, a favore del marito Antonio Polavino fu Giorgio di Villa, sino alla somma di scudi 100 da lire 13 terzuole per scudo, per la durata di anni due. Bernardo Foicho fu Pietro di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 6 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 424

425. "Sponsionis instrumentum".
1683 agosto 13, Piuro, "nel palazzo de signori Vertemati, in Cortinatio"
Giovannina Pasino fu Battista di Cortinaccio, con il consenso del marito e di Paolo Pasino fu Giovanni, suo parente più prossimo, a titolo di "sigurtà di ben vivere" per i forestieri, si costituisce garante di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il console Daniele Vertemate fu Carlo, e dinanzi a Giacomo Bevilacqua, podestà della giurisdizione di Piuro, a favore del marito Pietro Treultio fu Giacomo di Uschione, abitante in Cortinaccio, per la somma di talleri 100 da lire 13 buona moneta l'uno, ipotecando in particolare la metà di una casa da fieno situata in Piuro "in busdarla, sopra il piatto" ed una cascina per seccare le castagne, con canepello, giardino e regressi sita in Cortinaccio. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 6 num. rec., cc. 5 e 6 bianche
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 425

426. "Sponsionis instrumentum".
1683 agosto 13, Piuro, "nel palazzo de signori Vertemati in Cortinatio"
I coniugi Giovan Pietro Romada fu Lorenzo e Giovannina di Pidrini fu Battista di Piuro "alle case de Bassani", quest'ultima agente con il consenso del marito e del figlio Battista, a titolo di "sigurtà di ben vivere" per i forestieri, si costituiscono garanti di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il console Daniele Vertemate fu Carlo, e dinanzi a Giacomo Bevilacqua, podestà della giurisdizione di Piuro, a favore di Giuseppe Triultio fu Giacomo di Uschione, abitante in Piuro "alle case de Bassani", loro genero, per la somma di talleri 100 da lire 13 buona moneta l'uno, ipotecando in particolare una pezza di terra ronchiva sita "al Ronchasso de Bassani ... attachata alla vigna de Novario, sopra la vigna da guipedo delli signori Vertemati". Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 426

427. "Sponsionis instrumentum".
1683 agosto 13, Piuro, "nel palazzo de signori Vertemati in Cortinatio"
Antonio Lorenzino fu Giovanni della Roncaglia di Piuro, a titolo di "sigurtà di ben vivere" per i forestieri, si costituisce garante di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il console Daniele Vertemate fu Carlo, e dinanzi a Giacomo Bevilacqua, podestà della giurisdizione di Piuro, a favore dei coniugi Giovanni Treultio fu Giacomo e Margherita del Grosso fu Pietro di Uschione, abitanti in Piuro alle case de Bassani, quest'ultima agente con il consenso del marito e del fratello Domenico, per la somma di talleri 100 da lire 13 buona moneta l'uno, ipotecando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 427

428. "Sponsionis instrumentum".
1683 agosto 13, Piuro, "nel palazzo de signori Vertemati in Cortinatio"
Giovanni Pedrosso fu Bartolomeo della vicinanza di San Carlo, abitante a Piuro "alle case de Pedrini", agente anche a nome della sorella Caterina e dei suoi figli, a titolo di "sigurtà di ben vivere" per i forestieri, ipoteca a favore della comunità di Piuro, per la quale agisce il console Daniele Vertemate fu Carlo, tutti i suoi beni ed in particolare una pezza di terra vignata, cespediva e sassiva sita in Piuro "al Cios de fori delle case de Roganti", per la durata di sei anni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 428

429. "Sponsionis instrumentum".
1683 agosto 13, Piuro, "nel palazzo de signori Vertemati in Cortinatio"
Paolo Pasino fu Giovanni di Cortinaccio, agente anche a nome dei fratelli e delle sorelle, a titolo di "sigurtà di ben vivere" per i forestieri, si costituisce garante di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il console Daniele Vertemate fu Carlo, a favore della madre Margherita Regazolo di Sa Carlo, vedova di Giovanni Pasino, abitante in Cortinaccio, per la somma di talleri 100, ipotecando in particolare l'utile dominio delle sue case di abitazione site in Cortinaccio "alle case de Pasini". Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 429

430. "Sponsionis instrumentum".
1683 agosto 13, Piuro, "nel palazzo de signori Vertemati in Cortinatio"
Bastiano Martinutio fu Pietro della Roncaglia di Piuro, a titolo di "sigurtà di ben vivere" per i forestieri, si costituisce garante di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il console Daniele Vertemate fu Carlo, a favore della nuora Domenica Guanella fu Guglielmo di Fraciscio in Val San Giacomo, vedova del suo figlio Giovanni Martinutio, per la somma di talleri 100, ipotecando in particolare una casa con canepa e solaio sita in Piuro "alle case de Pedrini alla casa del Bacierghino" ed una pezza di terra silvata sita "de dentro alla valle del Giotto, al Ciosetto". Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 430

431. "Sponsionis instrumentum".
1683 agosto 20, Prosto di Piuro, "nella bottega nella casa eredi Giovan Pietro Foicho".
Giovan Paolo di Pidrini fu Giovanni della Roncaglia di Piuro, a titolo di "sigurtà di ben vivere" per i forestieri, si costituisce garante di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il console Daniele Vertemate fu Carlo, a favore di Margherita del Grosso di Uschione, vedova del fu Pietro Antonio Nesosso di Piuro, per la somma di talleri 100 da lire 13 buona moneta l'uno, ipotecando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 431

432. "Obligationis seu promissionis instrumentum".
1683 novembre 12, Piuro, "in stupha terranea palatii fratrum de Vertemate in contrata de Cortinatio"
Anna Zarucho di Giovan Pietro di Uschione del comune di Prata, vedova del fu Pietro Pasino fu Giovanni di Cortinaccio di Piuro, agente con il consenso del padre, si impegna a titolo di "sigurtà di ben vivere" con la comunità di Piuro, per la quale agisce il console Daniele de Vertemate fu Carlo, sotto obbligo di tutti i suoi beni, in particolare del capitale di lire 980 moneta longa dovutogli dal padre per instrumento di obbligazione 1675 marzo 15 e di lire 527 di buona moneta corrente di Chiavenna per beni diversi di lana e lino portati a casa del suo defunto marito. Notaio Lorenzo Motessa fu Lorenzo.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 432

433. "Sigurtatis instrumentum".
1690 aprile 28, Prosto di Piuro, "apresso la bottegha heredi quondam Giovan Pietro Foicho".
Giovanni Pedrosso fu Bartolomeo, di San Carlo di Chiavenna, abitante in Piuro "alle chase de Pedrini", si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" per sé e per i suoi figli dinanzi alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, impegnando in particolare una pezza di terra vignata, cespediva e sassiva sita in Piuro "alle Rovine de Roganti sotto al Dusolo". Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 433

434. "Sigurtatis instrumentum".
1690 giugno 2, Savogno, "nella piazza avanti il crotto di me notaro nelli ronchi di Savogno"
Pietro Fagietto fu Antonio, di Uschione del comune di Prata, abitante in Scilano del comune di Piuro, si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" per se e per i suoi figli dinanzi alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, impegnando in particolare una pezza di terra prativa, silvata, boschiva, cespediva e sassiva sita in Piuro "nelli Monti, alla Motta dell Lanzo". Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 434

435. "Sigurtatis instrumentum".
1697 gennaio 14, Prosto di Piuro, "nella stuva superiore nella casa heredi Giovan Pietro Foicho"
Giovanni Poletta fu Battista, di Cortinaccio del comune di Piuro, e Antonio Nesosso fu Pietro, di Uschione del comune di Prata, si costituiscono garanti di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il console Giovan Pietro Segnero fu Francesco, di Sant'Abbondio, a favore di Giacomo Fornaro fu Battista, di Chete del comune di Villa, per la somma di lire 1305 bona moneta di Chiavenna, dovuta da detto Giacomo alla comunità quale abboccatore del dazio del pane per il corrente anno 1697. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec., cc. 3 e 4 bianche
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 435

436. "Nottola delle sigurtà".
sec. XVIII in., Piuro
Nota delle spese sostenute dai forestieri abitanti nella comunità di Piuro per il rogito degli instrumenti fatti per le prestazioni di "sigurtà" a favore di detta comunità.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 436

437. "Sigurtà".
1707 settembre 28, Cortinaccio di Piuro, "neli porticho da basso nelli pallazo delli nobili signori Vertemati"
Il dottor Vincenzo Vertemate fu Nicoḷ, di Cortinaccio, si costituisce garante di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore di Caterina Arzone fu Pietro, di Bette del comune di Chiavenna, sua serva, per la somma di scudi 100 buona moneta, quale "sigurtà" di ben vivere per i forestieri, in esecuzione della grida 27 settembre del corrente anno, obbligando a tal fine tutti i propri beni.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 437

438. "Sigurtatis instrumentum".
1711 luglio 30, Prosto di Piuro, "nella piazza avanti il crotto Gianinalli in Belvedere"
Giovan Antonio del Grosso fu Giovan Antonio detto Spagnolo, di Scilano di Piuro, si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore della madre Margherita Pighetto fu Giovan Antonio, di Uschione del comune di Prata, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 438

439. "Sigurtatis instrumentum".
1711 luglio 30, Prosto di Piuro, "nella piazza avanti il crotto Gianinalli in Belvedere"
Giacomo Pighetto fu Giacomo, di Uschione del comune di Prata, abitante in Scilano di Piuro, e la moglie Lucia del Grosso fu Giovan Antonio, quest'ultima con il consenso del marito e del figlio Giacomo, si costituiscono "in sigurtà e principali pagatori" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore di detto Giacomo "il vecchio" e dei suoi figli, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 439

440. "Sigurtatis instrumentum".
1711 luglio 31, Prosto di Piuro, "nella piazza avanti il crotto Gianinalli in Belvedere"
Anna Martinutio fu Sebastiano di Roncaglia di Piuro, vedova del fu Giorgio Hostemar di Franconia, con il consenso del nipote Sebastiano Martinutio fu Giovanni, si costituisce come garante di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il console Cristoforo Battistone, a favore dei figli Nicoḷ, Maria Elisabetta e Anna Maria Hostemar, abitanti in Piuro "alle chase de Pedrini", per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando in particolare la loro porzione di casa di abitazione e di una stalla con fienile ed una pezza di terra vignata sita in Piuro "nelle Giaverane". Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 440

441. "Sigurtatis instrumentum".
1711 luglio 31, Prosto di Piuro, "nella piazza avanti il crotto Gianinalli in Belvedere"
Sebastiano Martinutio fu Giovanni, della Roncaglia di Piuro, si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il console Cristoforo Battistone, a favore della madre Domenica Guanella fu Guglielmo, di Fraciscio della Val San Giacomo, vedova fu Giovanni Martinutio, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 441

442. "Sigurtatis instrumentum".
1711 luglio 31, Prosto di Piuro, "nella piazza avanti il crotto Gianinalli in Belvedere"
Maria Pighetto fu Antonio detto Gumello, di Uschione del comune di Prata, moglie vedova in seconde nozze del fu Giovan Andrea Martinutio fu Pietro, del luogo di Sasso di Piuro, con il consenso del figliastro Giovanni Martinutio fu Giovan Andrea, si costituisce come garante a proprio favore di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando in particolare una pezza di terra vignata sita in Piuro "dentro li ronchi alle chase de Martinutii". Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 442

443. "Sigurtatis instrumentum".
1711 luglio 31, Prosto di Piuro, "nella piazza avanti il crotto Gianinalli in Belvedere"
Margherita Martinutio fu Bernardo, del luogo di Sasso di Piuro, vedova del fu Antonio Martocho del comune di Cevio della Val Maggia, agente con il consenso del nipote Bernardo Martinutio fu Giovan Andrea, si costituisce "in sigurtà e principale pagatrice" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore del figlio Bernardo Martocho, di Cevio, abitante nel suddetto luogo di Sasso di Piuro, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando in particolare una pezza di terra cespediva e sassiva, l'ottava parte di una stalla e fienile, la sua porzione di boschi e pascoli "nelli monti di Pradella", ed una pezza di terra vignata sita "alle giaverane de Martinutii". Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 443

444. "Sigurtatis instrumentum".
1711 luglio 31, Prosto di Piuro, "nella piazza avanti il crotto Gianinalli in Belvedere"
Domenica Romada fu Giovan Pietro, del luogo "de Bassani di Piuro", vedova del fu Giuseppe Triultio di Uschione del comune di Prata, e la figlia Domenica, agenti con il consenso di Giovanni Triultio fu Pietro, di Uschione, abitante in Cortinaccio di Piuro, si costituiscono "in sigurtà e principali pagatrici" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il console Cristoforo Batistone, a favore di detta figlia Domenica Triultio, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando in particolare una pezza di terra silvata e boschiva sita in Piuro "nelli valoni di dentro da Busderla" e l'utile dominio del livello di brente 3 di vino all'anno pagate a Fabio Parutta di Chiavenna. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 444

445. "Sigurtatis instrumentum".
1711 luglio 31, Prosto di Piuro, "nella bottegha nella chasa heredi Antonio Schala"
Giovanni Triultio fu Pietro, di Uschione del comune di Prata, abitante in Cortinaccio di Piuro, e la sorella Maria, quest'ultima agente con il consenso del fratello, si costituiscono "in sigurtà e principali pagatori" a proprio favore di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 445

446. "Sigurtatis instrumentum".
1711 agosto 1, Prosto di Piuro, "nella corte avanti il crotto di me nottaro in Belvedere"
Margherita di Cienni fu Antonio, di Prosto di Piuro, moglie di Pietro Zarucho fu Antonio, di Uschione del comune di Prata, abitante in Prosto, agente con il consenso del marito e del nipote Giovanni di Cienni di Gaudenzio, si costituisce "in sigurtà e principale pagatrice" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore di detto marito e delle proprie figlie, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 446

447. "Sigurtatis instrumentum".
1711 agosto 1, Piuro, "nella stuva nella chasa parochiale della chiesa di Santo Abondio"
Domenica de Donali fu Melcharo, della terra di Tinazone della Val Sorsetta, abitante in Sant'Abbondio di Piuro, vedova del fu Giovan Andrea Abisso di Sant'Abbondio, agente con il consenso del figlio Giuseppe Abisso, si costituisce "in sigurtà e principale pagatrice" a proprio favore di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 447

448. "Sigurtatis instrumentum".
1711 agosto 1, Prosto di Piuro, "nella corte avanti il crotto di me nottaro in Belvedere"
Cristoforo Zarucho fu Giovan Pietro, di Borzo di sotto di Piuro, si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore della zia Maria Zarucho fu Cristoforo, di San Carlo del comune di Chiavenna, abitante in Borzo, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 448

449. "Sigurtatis instrumentum".
1711 agosto 1, Prosto di Piuro, "nel porticho apresso il prestino nel molino"
Maria Elisabetta Martinutio fu Antonio, di Borzo di sopra del comune di Piuro, agente con il consenso di Giacomo Martinutio fu Battista, della Roncaglia di Piuro, suo parente più prossimo, si costituisce "in sigurtà e principale pagatrice" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il console Cristoforo Batistone, a favore della matrigna Maddalena Vallerio fu Francesco, di San Carlo, vedova del fu Antonio Martinutio, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando in particolare gli utili domini sottoposti a livello di brente 1 di vino annualmente pagato agli eredi fu landrichter Gallo da Monte, di stare 11 di vino annualmente pagato al podestà Battista Salice di Soglio, di brente 1 e mezzo di vino pagato a Gaudenzio di Cienni, oltre a più della metà del valore di una casa da stanza, consistente nella casa di propria abitazione con una pezza di terra boschiva. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 449

450. "Sigurtatis instrumentum".
1711 agosto 3, Prosto di Piuro, "nella casa eredi Giovan Pietro Foicho".
Giovanni Pedrosso fu Giovanni, di San Carlo del comune di Chiavenna, abitante in Piuro "neli locho di Pedrini", si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore proprio e della zia Caterina Pedrosso fu Bartolomeo, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 450

451. "Sigurtatis instrumentum".
1711 agosto 3, Piuro, "nella chasa de Zuani nel locho di Santa Croce"
Melcharo de Zuani fu Melcharo, di Seglio dell'Engadina superiore, abitante in Santa Croce di Piuro, si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore proprio, della moglie Caterina de Picinoni fu Rodolfo Cieffo, di Bondo di Val Bregaglia, dei propri figli e dell'intera sua famiglia, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 451

452. "Fideiussionis instrumentum".
1711 agosto 4, Chiavenna, "nella bottega nella casa detta de Ferdinandi"
Marsilia Pomatto fu Guglielmo, vedova del fu Giovan Antonio dell'Agosto di Mese, agente con il consenso di Giovanni de Gieronimi fu Michele, dei Monti di Santa Trinità ed abitante in Chiavenna, suo parente più prossimo, si costituisce "in sigurtà e principale pagatrice" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore della figlia Margherita, vedova del fu Giovan Maria Poletta di Cortinaccio di Piuro, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo membr., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 452

453. "Sigurtà".
1711 agosto 5, Prosto di Piuro
Giovan Paolo Pedrini si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" di fronte alla comunità di Piuro a favore di Maria Micheroli di Giovan Battista, di Coloredo, sua serva, valevole per tutto il periodo in cui rimarrà al suo servizio, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali. Il Pedrini ed i testimoni si sottoscrivono.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 453

454. "Sigurtatis instrumentum".
1711 agosto 5, Piuro, "nella corte di me nottaro, situata nel locho de Bassani"
ll cancelliere Giovan Pietro Segneri fu Francesco, di Sant'Abbondio di Piuro, si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore di Giovannina Triultio fu Giovanni, di Uschione del comune di Prata, abitante in Piuro "nel locho de Bassani", per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 454

455. "Sigurtatis instrumentum".
1711 agosto 6, Prosto di Piuro, "nella bottegha deli cantone nella chasa heredi Antonio Schala"
Giacomo Triultio fu Giacomo detto Capelletto, di Uschione del comune di Prata, abitante in Prosto, si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" a proprio favore di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando in particolare la cucina di sua abitazione a piano terra esistente nella casa vecchia del fu Antonio de Cienni, suo zio materno, sita in Prosto "alle chase de Cienni"; la sua metà di una pezza di terra boschiva sita in Piuro "in Busderla che si dice dentro apresso li valoni"; il capitale dovutogli dagli eredi Antonio e Agostino Zaruchi di Uschione; e le ragioni da esso tenute sopra la bottega da luganegaro esistente in Venezia, nella contrada di S. Zaccaria "in Bragola", già del fu Battista del Grosso detto Monti, zio di sua madre. Pietro Antonio Foicho fu Bernardo di Piuro, notaio di Chiavenna.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 455

456. "Sigurtà".
1757 marzo 1, Piuro
Il capitano Pierantonio Foico fu Pierantonio si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" di fronte alla comunità di Piuro a favore di Giovanantonio Zaver ed alla moglie e figli di questi, valevole per tutto il periodo in cui abiteranno in casa di detto capitano, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, obbligando a tal fine tutti i propri beni. Pietro Antonio Foicho sottoscrive per il fratello.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 456

457. "Cautionis instrumentum".
1784 gennaio 17, Prosto di Piuro, "nella casa d'abitazione eredi dottore Pietro Antonio Foicho"
Francesco Fagetto fu Bernardo, di Uschione della comunità di Prata, abitante a Sant'Abbondio, stipula cauzione con la comunità di Piuro, per la quale agiscono i deputati Placido de Vertemate Franchi fu Filippo ed il già console Giovan Pietro Lucchinetti fu Battista, per il "ben vivere" proprio, della moglie e dei figli, per qualsiasi spesa criminale derivante a detta comunità per causa loro, obbligando in particolare una pezza di terra selvata cespediva e sassiva con relativa cascina per seccare le castagne "fabbricata con sassi e calzina e coperta di piode e legnami" site in Sant'Abbondio "alli Crotti". Notaio Filippo Foico fu Pietro Antonio di Piuro.
Atto singolo cart., cc. 4 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 457

458. "Cautionis et ratifications instrumentum".
1784 febbraio 26, Prosto di Piuro, "nella casa d'abitazione dei figli quondam Pietro Antonio Foicho"
Pietro Antonio Bazzo di Giacomo, di Villa abitante in Santa Croce di Piuro, agente anche per conto del padre, stipula cauzione con la comunità di Piuro, per la quale agiscono i deputati Placido de Vertemate Franchi fu Filippo ed il già console Giovan Pietro Lucchinetti fu Battista, per il "ben vivere" proprio, del padre, della cognata Maria Pighetti fu Antonio, della moglie e dei figli, per qualsiasi spesa criminale derivante a detta comunità per causa loro, obbligando in particolare una pezza di terra vignata selvata cespediva e sassiva sita nel territorio di Villa "di fuori della valle del Valà che si dice la Vigna nova". Notaio Filippo Foico fu Pietro Antonio di Piuro. Segue nota 1784 maggio 25 con cui Giacomo Bazzo fu Battista, di Villa, abitante a Santa Croce di Piuro, ratifica l'instrumento di cauzione fatto dal figlio Pietro Antonio a favore della comunità di Piuro. Notaio Filippo Foico fu Pietro Antonio di Piuro.
Atto singolo cart., cc. 5 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 458

459. "Cautionis instrumentum".
1795 luglio 16, Prosto di Piuro, "nella casa d'abitazione delli figli quondam Pietro Antonio Foicho"
Francesco de Vertemate Franchi fu Carlo di Piuro si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agiscono il console Francesco Lisignolo ed il notaio rogatario, a favore di Antonio Parino fu Giovan Pietro di Chiavenna, abitante a Sant'Abbondio, e dei coniugi Gabriele Schaur fu Mattias di Ettingen in Baviera, ed Anna Maria Martini fu Francesco di Plodens, abitanti a Santa Croce, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, impegnando a tal fine tutti i suoi beni. Notaio Filippo Foicho fu Pietro Antonio di Piuro.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 459

460. "Cautionis instrumentum".
1795 luglio 27, Prosto di Piuro, "nella casa d'abitazione delli figli quondam Pietro Antonio Foicho"
Francesco Martinuccio fu Battista, di Prosto, si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore di Giovanni Triulzi fu Pietro di Uschione del comune di Prata, abitante a Prosto, e della moglie e dei figli di questi, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, impegnando a tal fine tutti i suoi beni. Notaio Filippo Foicho fu Pietro Antonio di Piuro.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 460

461. "Cautionis instrumentum".
1795 luglio 27, Prosto di Piuro, "nella casa d'abitazione delli figli quondam Pietro Antonio Foicho"
Bernardo Galeggione fu Sebastiano, di Prosto, si costituisce "in sigurtà e principale pagatore" di fronte alla comunità di Piuro, per la quale agisce il notaio rogatario, a favore di Giovanni Triulzi fu Giovanni di Uschione del comune di Prata, abitante a Prosto, e della moglie e dei figli di questi, per qualsiasi spesa, processo o condanna criminali derivanti dall'ufficio della giurisdizione di Piuro, in forza del capitolo 22 degli statuti criminali e dei decreti dominicali, impegnando a tal fine tutti i suoi beni. Notaio Filippo Foicho fu Pietro Antonio di Piuro.
Atto singolo cart., cc. 2 num. rec.
Classificazione: 1.4
Segnatura: cart. 9, s. 4, fasc. 461