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PIF - Piani d'indirizzo forestale

I rapporti del PIF con gli altri strumenti di pianificazione sono definiti dall'art. 48 della l.r. 31/2008 e dall'art. 46 delle NTA del PTCP vigente. Le procedure amministrative per l'approvazione dei PIF nella DGR 7728 del 24 luglio 2008 sono indicate al punto 2.4.5 e definiscono la provincia titolare dell'approvazione del Piano.

Il Piano di Indirizzo forestale costituisce specifico piano di settore del Piano Territoriale di Coordinamento della provincia a cui si riferisce.

In assenza di criteri provinciali specifici per l'espressione del parere come previsto dalla L.R. 12/2005 all'art. 18 comma 1, le raccomandazioni regionali sono volte alla verifica che il PIF garantisca la coerenza generale con le previsioni e i contenuti di PTCP, contenga la delimitazione cartografica del bosco, le attribuzioni delle attitudini potenziali e delle destinazioni funzionali e della trasformabilità del bosco.

Le province, le comunità montane e gli enti gestori dei parchi predispongono i PIF per i territori di competenza, sentiti i comuni interessati.

In considerazione dell'articolazione amministrativa del territorio provinciale la competenza in materia di pianificazione forestale della Valtellina e Valchiavenna è distribuita tra le cinque comunità montane, il Parco delle Orobie e l'amministrazione provinciale limitatamente al comune capoluogo.

Gli strumenti urbanistici comunali recepiscono i contenuti dei piani di indirizzo e dei piani di assestamento forestale. La delimitazione delle superfici a bosco e le prescrizioni sulla trasformazione del bosco stabilite nei Piani di Indirizzo Forestale sono immediatamente esecutive e costituiscono automatica variante agli strumenti urbanistici vigenti.(art. 48 comma 3 della l.r. 31/2008).